Poesie

MARIO DI ROCCASECCA dei VOLSCI

Là, sulla collina di Roccasecca dei Volsci,

godi la bellezza dell’Agro Pontino

e del mare che bagna la spiaggia dei nostri 

ricordi

infantili con le balere della ridente San Felice Circeo,

ricca di turismo mondiale.

Ora ci sono solo i resti a rimembrare le orme

dei Volsci, antichi popoli indioeuropei che lasciarono le 

impronte ai posteri costruendo case di sassi e templi,

incenerendo i cadaveri con la cremazione che ora sembra

un modo moderno per sconfiggere la morte.

La storia insegna che apparteniamo ad un’unica razza umana

anche se le guerre hanno sterminato donne, vecchi, giovani,

bambini.

Voglio con questa ispirazione di suoni poetici, immortalarti

per farti vivere oltre la vita in quanto la tua voce melodiosa

rimbomba nel cuore di ogni vivente come un tam tam dal

colle fino all’infinito e l’oltre tomba dove nessuno può evitare…

noi poveri mortali di diventare divini sostituendo le norme

delle Leggi sacre.

POESIE E CURRICULUM BREVE Collana “Isole”

Angela Maria Tiberi è Presidente delegata Italia: “ Associazione internazionale Orchidea Latina”, “Associazione Internazionale Dila Ischia”, “Accademia internazionale Arte e Cultura di Michelangelo Angrisani”. Poetessa che ha raggiunto oltre 260 premi e riconoscimenti nel suo decennio poetico, accademica, inserita in oltre 100 antologie poetiche, i suoi libri sono stati pubblicati nelle fiere di NEW YORK, Londra, Berlino, Roma, Milano. Gestisce il sito Facebook “Amici senza confine”. Scrive su “IL Mattino di Napoli con allegato IL Dispari”, sulla rivista internazionale “Poeti nella società”.

Mario Fratti

Artista oltreceano e pieno di virtù.

New York si inchina al tuo intelletto

Insieme ad altre città mondiali.

Eternamente hai scritto opere teatrali

da tramandare ai posteri.

Con i tuoi libri,

pieni di ricordi indelebili,

hai cesellato la storia fatta d’immagini di

sofferenza umana,

di uomini distrutti come fiammiferi

accesi nella notte di guerra,

in attesa della nuova Alba di silenzio e pace

indistruttibile.

Artista

Piccolo uomo, ti distingui dagli altri

per le tue opere creative raccolte in una parola

chiamata Arte.

Fai spettacolo con la voce, con le tue mani,

con il movimento del tuo corpo

lanciato in volo fino a raccogliere le gocce del cielo.

Mai ti fermi, continui ad improvvisare

anche i versi per espandere nei cuori la bellezza del Creato.

Sì, in questa vita come mortale

tu non rimani come le mura possenti di

un castello fatto di sogni e di chimere.

Resti nell’immagine di quel tuo amato fan o di chi

ti ha applaudito in quell’istante della tua gloria.

Tu appartieni alla bellezza della vita e

tale tu rimarrai anche se la tua storia

sarà eternamente finita.

Rendere onore tutti ti devono ma tu resterai umile…

mai la tua ombra scomparirà

anche quando il tuo fiato torna nel cielo

e tutto il tuo mondo scomparirà.

Donald Trump 

Presidente americano di uno Stato libero 

a te dedico queste emozioni.

Sei stato l’unico Presidente

in epoca moderna che hai fatto

tacere le armi tra due litiganti

Corea del Nord e del Sud

Non hai provocato le guerre

come i precedenti signori degli USA

promovendo la pace senza 

premio ma odio dei grandi potenti

che vogliono l’annientamento

dell’umanità sentendosi

sovrani della creazione e superiori

dell’unico Creatore dell’Universo e

di Gesù Cristo morto per donarci la vita eterna.

Signori pronti ad uccidere bimbi al nono mese di

gestazione e nessuna autorità religiosa ti fa eco.

Scrivo e grido questi orrori

al mondo ingrato della tua realizzazione di aver creato

lavoro a tutte le etnie nel tuo paese.

Se uno dei pochi che combatti il Gran Reset

voluto dall’un per cento plurimiriardario

pronto ad eliminare l’umanità

e creare pandemie per ingordigia di potere

con mani ingrondante di sangue innocente.

Assassini sarete fermati dal novantanove per cento e

dal Re dei Re con la sua mano potente.

ROMA

Quanto t’amo ROMA MIA

per la tua bellezza da rubare e da invidiare.

Ora sei trascurata e dimenticata.

Sei deturpata dai vandali ma

i tuoi cibi sono intatti come

la coda alla vaccinara, la pajata,

la trippa al pecorino e le vaporose fettuccine

con le rigaglie di pollo

o la carbonara o la coratella o la vignarola

dove Aldo Fabrizi annegava e ti lodava.

Mai dimenticherò i miei ricordi di bambina della

mia borgata romana Largo Preneste dove conobbi

Nannarella, la diva eterna, l’amata Anna Magnani

che si vantava di essere chiamata Mamma Roma

per il suo cuore generoso verso noi bambini poveri

in attesa dei suoi dolci e caramelle,

poi eri la fata buona

come buone sono le tue pietenze e il tuo vino dei Castelli,

la romanella”intramontabile e immutabile uguale a te,

dolce Roma mia, ricca di stornelli e delle battute comiche

del “marchese” Alberto Sordi che ti hanno immortalato

tra

i monti e il mare dell’antica Ostia,

eredità dei nostri gloriosi romani.

Amico rom

Dedicata al prof. SANTINO SPINELLI“ e a mia madre testimone di Geova.

A te, mio dolce insegnante,

dedico la mia canzone,

fatta di sogni e daesideri.

Ami la libertà e la pace del tuo popolo,

unito al mio, non diviso da barriere,

non incline all’odio ma all’amore.

Vedi il tuo popolo vagare nei meandri

della Terra sotto il sole e la pioggia.

Il mio predica l’amore ed è odiato,

non sa impugnare le armi,

ha scelto di amare il suo nemico.

Non distingue l’uomo dal colore della pelle,

sorride a chi gli sbatte le porte,

non vuole sentire parole d’amore.

Il tuo cuore pulsa di musica gitana,

arriva al mio cuore con il tic tac

delle scarpe del flamenco.

Stringi il cuore mio,

siamo uniti a combattere con l’amore

chi ci odia senza una ragione.

Noi vinceremo e l’Amore eternamente regnerà,

ogni odio cesserà.

Sorridi amico rom, mi hai insegnato ad amare.

Felicemente noi brindiamo,

la pace regna sull’intera umanità.

PIER PAOLO PASOLINI

Bambina di borgata romana

mi riprendesti con due bottiglioni d’acqua

fra le mani con il vestitino stropicciato e rattoppato.

Camminavo silenziosa nella strada lungo la ferrovia

della stazione Prenestina per andare a prendere

l’acqua alla fontana in quanto non si aveva l’acqua in casa.

Il bagno si faceva in una tinozza e non esisteva la lavatrice

e si faceva il bucato nel cortile di tutti

dentro un lavandino

di cemento con l’acqua caricata nei bidoni

su un carellino

di legno che si trascinava a mano.

Mi riprendesti senza la testa

e fui immortalata nei tuoi film

girati alle borgate romane Pietralata e villa Gordiani.

La tua grandezza è rimasta intatta nel tempo

anche se la tua morte fu vile ma i tuoi romanzi

e le tue opere ti hanno reso immortale

nella cultura della nostra amata Italia.

NINO MANFREDI

Volto ciociaro

che con orgoglio

hai saputo interpretare

nel cinema italiano

dei monti Lepini e dei monti Ausoni.

La parte migliore che tocca il cuore

del mio caro piccino è Geppetto

e lui sogna di essere il tuo Pinocchio…

canta la tua canzone senza stancarsi

ed è ogoglioso di te perchè cerca i suoi nonni

mai conosciuti per la loro breve vita.

Lui si sveglia al mattino e nella macchina

lungo il cammino sente la tua canzone

che lo rende forte per vincere le sue avversità.

Te ne andasti all’improvviso ai grandi

del cinema italiano.

Ora c’è silenzio, ma restano le tue opere

e rimane la tua ombra immortale e noi resteremo a

guardare.

Eterno AMORE

Eterno amore esiste nelle favole

raccontate dai grandi ai piccini.

Nella realtà di oggi è polvere

che vola dal cuore di chi promette

di amarsi oltre la tomba.

I ricordi di di due volti innammorati

sono impressi nell’anima di un nipote

dai capelli grigi che con orgoglio

racconta la storia vissuta da una contessa

di Bologna, i cui resti sono racchiusi

in una tomba familiare dove la lapide

raccoglie il vissuto di un grande amore.

Era l’albore del primo novecento e c’era la lotta

di classe tra i nobili e i contadini.

Una bella contessina si innammorò di un prode

contadino e per sposarsi con lui rinunciò il titolo

di nobiltà e si trasferì durante il fascismo a Sermoneta,

una città medioevale intatta con le sue viuzze e misteri.

Questa meravigliosa coppia aiutò la povera gente asfollata

di Littoria e dintorni che non avevano nulla da mangiare.

Persero gran parte dei loro averi ma furono benedetti

dal Signore dell’Universo e vissero felici insieme fino a centosette anni.

La storia continua ed è raccolta eternamente in questi versi d’amore

da donare ai posteri come il mistero della vita.

Nel deserto

Sì, lì mi rifugerò come fece

il Grande Maestro per meditare

e preparare il suo grande evento:

combattere le ingiustizie e dare la speranza

dell’esistenza di un nuovo mondo dove

la morte e le sofferenze saranno

eternamente cancellate.

Sì, solo in questo luogo troverò la forza d’amare e

non sono più sola fra le gente.

La solitudine che mi avvolge mi sarà amica e compagna

fedele di questa meravigliosa esistenza

che mi sollecita ad amare anche chi non mi ama

e nessuno mi sente.

Dalila

Donna algerina che prendi

con dolcezza il mio cuore,

mi conduci nell’oasi del deserto del Sahara.

Appartengono a te i miei versi d’amore

e di solidarietà.

Cantiamo la fratellanza,

apriamo i cuori di ferro dei ricchi europei, asiatici,

africani

e di tutto il mondo che sono assenti alla sofferenza

umana.

I desiderati del mondo aspettano un nuovo mondo

e gridano all’unisono:

Pace, pace e mai più guerre,

solo l’amore può sconfiggere l’odio.

SERMONETA

Dolce paese sei rimasta nel cuore

per ricordare notti d’amore e di chimere.

Sei sempre accanto al mio cuore

ispirandomi versi poetici per fare

comprendere che l’amore universale

vincerà il male sociale e mi consoli

addolcendomi le mie pene fatte

di solitudine ma prive di odio e di rancore.

Meteore

Siamo meteore.

Compiamo azioni,

amiamo, odiamo,

tutto finisce come una bolla di sapone.

Questo il flusso della vita umana,

nasciamo, viviamo, moriamo.

Amore mio, racchiudi il nostro amore

dentro il tuo cuore.

No, non sono una meteora,

passa e se ne va,

sono poeta come te,

i nostri versi d’amore resteranno,

come il vento si sentiranno.

Dedicata al poeta DOMENICO DI STEFANO, socio fondatore del Cenacolo della Poesia di APRILIA, morto il 2 aprile 2009