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  • MAESTRO MATTEO MILANESI
  • MARIA RITA D’ALESSIO
  • IL NOSTRO AMORE

    Quanto è bello questo amore

    che già dura da una vita

    quanto bene ci siam voluti

    una famiglia abbiam creato

    anche i figli son venuti

    che nostro Dio ci ha donato

    per far ricco il focolare.

    Ora siam vecchi diventati

    ma l’amor non è finito

    baci, coccole ci facciamo

    accudiamo i nipotini

    che ci donano un sorriso

    noi per loro tutto facciamo.

    La vita è bella assai

    quando amor non manca mai.

    Ora un bacio ci scambiamo

    per il bene che ci vogliamo.

    CAV .GIOVANNI ROTUNNO

    A UN UOMO – IN MEMORIA DI GIOVANNI ROTUNNO

    DI LUCIA FUSCO

    Conosciamo i versi dei sublimi poeti sui libri di scuola o dalle parole d’amore delle canzoni. Le parole immortali accompagnano la vita e rendono più bello il cammino. Io ho avuto la Grazia di conoscere di persona un grande poeta, un uomo mite, gentile, che mi ha scritto anche per me una poesia, i suoi versi e le sue rime hanno reso il mondo più sensibile, bello: Regalava i suoi libri: ”Ai ragazzi di ogni dove con amorevole comprensione, perché traggano motivi per fare propri i valori etici della vita e il rispetto della natura”, dedicando versi anche per gli animali: “Non c’è uomo per me / che mi faccia le coccole/ e mi riempia la ciotola di cibo… …Ma che ti costa/ accarezzarmi una sola volta? /ed io ti adoro / da qui all’eternità (Fammi una carezza)”. Un uomo mite, elegante, gentile, intenso e generoso, attento alle tematiche sociali invitava i ricchi ad aprire i palazzi e il cuore, ha lasciato un grande vuoto in tutta la comunità che lo ha stimato e amato. Poeta sensibile, intenso e generoso ma anche amante dello studio e della conoscenza, in particolare della storia e della matematica. Ha pubblicato antologie, anche in inglese, vincendo diversi premi letterari. La prima antologia “Pensieri”, edizioni Caramanica di Minturno nel 2005, poi “Thoughts”, nel 2007, “Pensieri 2” con traduzione in inglese, nel 2008 “Le parole della mia vita”, quattro anni più tardi “Parole della mia vita 4”. Le più belle poesie in “Pensieri di un ottuagenario” del 2015 e “Pensieri 5” del 2018.

    Aveva 89 anni quando ci ha lasciato, ma un cuore giovanissimo. Campano, di San Donato di Carinola, Maresciallo dell’Aeronautica, era rimasto a Latina Scalo una volta andato in pensione. Aveva trovato in questo territorio un gruppo di artisti ed appassionati con i quali aveva creato una famiglia unita dalla linfa della bellezza e della cultura. Angela Maria Tiberi, Presidente Delegato Italia DIlA, sorella, amica, musa, lo ha voluto ricordare a due anni dalla sua morte con un quaderno poetico “A UN UOMO”, Vitale Edizioni, 2021, che porta in copertina una bellissima foto sorridente dei due poeti, amici, complici, fratelli, dedicandogli tutto il suo affetto, insieme ai suoi nipotini Vincenzo e Mirko, dei quali è stato nonno d’adozione, affettuoso e delicato nelle parole, nell’affetto, nella presenza, nei giochi, persona di famiglia; insieme alla scrittrice Assunta Gneo lo hanno accompagnato negli ultimi tempi della sua vita, quando, bisognoso di cure e medicine, è stato ricoverato nella clinica Villa Silvana a Cisterna. Angela ricorda che aveva apprezzato, felice come un bambino, in quegli ultimi giorni sulla terra, il video a lui dedicato da Bruno Mancini, poi si era spento lentamente, dimenticando di se’ e del suo poetare, avvicinandosi delicatamente agli angeli. Nelle ultime ore della sua vita non ricordava più di essere stato un poeta ma se ne è andato con quieta speranza in Dio e gratitudine verso la Vita.

    Orgoglioso della medaglia di Cavaliere della Repubblica, che gli era stata donata dal Presidente Pertini, sotto il governo Fanfani, per le sue qualità umane, professionali. Tale medaglia, insieme ai suoi libri, lo hanno accompagnato in Paradiso, come lui ha disposto con l’aiuto delle amate Angela e Assunta .E’ stato protagonista di tanti incontri culturali, al Circolo Cittadino di Latina, nei Teatri e nelle Piazze della provincia, molti presso la Trattoria da Elena a Sermoneta in momenti indimenticabili di convivialità, musica e poesia. Per diversi anni ha partecipato agli eventi culturali organizzati nel nostro territorio dalla Delegazione Dila per il Lazio e da altre Associazioni culturali nazionali e internazionali, portando le sue parole d’amore verso tutti, poesie che lui amava chiamare “pensieri”. “L’amicizia aiuta a vivere e a scrivere versi poetici, rende giovani ed eterni” con questo spirito amava dedicare le sue parole d’affetto e rime di eternità agli amici e alle belle signore.

    Il 20 dicembre il IC Foscolo di Sparanise ha dedicato una lapide alla memoria dell’artigiano della poesia posta nella Biblioteca. Il poeta di San Donato aveva visitato più volte la scuola donando i suoi libri, motivando i giovani alla lettura e alla scrittura. Giovanni non ha mai dimenticato la terra campana, i luoghi, la campagna, le tradizioni, la giovinezza, le sue radici, gli affetti verso la madre e per la sua cara moglie Dora, alla quale ha dedicato liriche innamorate e dolcissime.

    Tanti gli amici che hanno apprezzato il lavoro di Angela Maria Tiberi oltre a quelli già citati: eccone solo alcuni… Pietrantonio Di Lucia, Pierluigi Coggio, Flora Rucco, Ugo De Angelis, Salvatore della tipografia di Lt Scalo, Milena Petrarca, Mafalda Cantarelli, Geltrude Nardelli, Manuela Ranaldi, Liga Lapinska, Sabrina Fardello, Vittorio Bertolaccini, Rosa della Corte, Enrica Macconi Martinelli, Dale Bukalfa, Dante Ceccarini, Sonia Testa, Michelangelo Angrisani, Cecilia Salaices, Fiorella Mancini, Paolo Mesolella, Roberta Cappuccilli e la Corale di Sant’Anna.

    SOLITUDINE

    Quanta tristezza in chi

    non per decisa scelta

    solo è a dipanare

    il filo della vita.

    Non ha più senso ormai

    daccapo rifar tutto

    pochi giri all’aspo

    gomitolo finito.

    CAV GIOVANNI ROTUNNO

    MERAVIGLIOSO AMORE

    Ad un tramonto rosseggiante segue

    un’aurora di fulgente luce

    come ad un grande amor finito

    rinasce amore meraviglioso-

    – AMORE è ARTE

    – L’AMORE è una cosa meravigliosa.

    – L’amore è il grande motore che l’UNIVERSO

    muove e tutte le altre stelle dell’infinito cielo.

    – DIO è AMORE!

    CAV GIOVANNI ROTUNNO

    IL PERDONO A FRA CRISTOFARO

    DAI PROMESSI SPOSI di A. MANZONI

    (Commento di Giovanni Rotunno)

    “Perdonatemi Padre. Prima di partir da qui,

    dove sangue d’un uomo sparsi

    per le mortal ferite, la cui familglia lascio

    crudelmente offesa, ch’io la ristori almeno

    con il sincero pentimento e mostri il mio rammarico

    per non potere il danno risarcire.

    Ora che mi resta solo un gran desio:-

    Chiedere il perdono al fratello dell’ucciso,

    con del buon DIO l’aiuto che dall’animo gli tolga

    il grande rancor giustificato”.

    Al padre guardiano parve che un simil gesto

    oltre ad esser buono a molto servirebbe

    anche al convento ed al novizio così rispose:-

    “Andrò da quel Signore, fratello dell’ucciso

    ad esporgli il tuo desio”.

    Questi la richiesta accettò dopo aver pensato un pò

    e l’ora stabili per quell’incontro.

    Con gli occhi bassi il mesto Fra Cristoforo

    con il Padre guardiano al fianco, di quella grande casa

    la porta a lor s’aprì tra una folla curiosa

    salirono le scale e poi altra folla signorile

    cha ala a lor degnavano prima d’esser giunti

    alla presenza del padron di casa

    che ai lati ben disposti aveva i suoi più prossimi parenti.

    Ritto al centro della sala era lì il fratello dell’ucciso

    che nella sinistra mano stretto tenea il pomo bdella spada,

    e quando Fra Cristoforo era poco da lui distante

    il passo egli affrettò. ed in ginocchio ai suoi piedi si pose.

    con le mani sul petto incrociate e a testa bassa disse:-

    “Mio Signore, di vostro fratello io sono l’omicida

    e solo Dio sa se restituirglielo vorrei a costo del mio sangue,

    ma so bene, che a nulla servirebbe

    e solo posso farvi tarde ed inefficaci scuse

    e supplico Vostra Signoria che l’accettiate solo per amor di Dio”.

    “Alzatevi” gli disse il gentiluomo”:- “Per il rispetto del saio che idossate e per Voi pure, che con umiltà il perdono mi chiedete.

    io ve lo concedo anche per amor di DIO”.

    “Perdono! Oh! Udir da vostra viva voce sì nobil parola, tanto meno è il soffrir per l’alma mia”.

    “Perdono?” Ripeté il gentiluono. “Voi non ne avere più bisogno”.

    “Bravo! Bene! S’udì da ogni parte della sala

    e poi ebbe inizio la festa del perdono,

    con gran copia di rinfreschi e tant’altro ancora.

    Il gentiluomo con al suo fianco il frate

    che segni gli faceva per potersi licenziare,

    ma dal Padron di casa con garbo gli fu chiesto:-

    “Padre, gradisca qualcosa, dandomi sì la prova

    della sua amicizia, per la quale, d’ora in poi ci tengo molto”.

    Con tanta mestizia Fra Crisofaro rispose:-

    “Vostra Signoria, io per voto preso

    di queste cose ne ho fatto gran rinuncia,

    ma mai sarà ch’io possa rifiutare i Vostri doni,

    Vogliate così farmi degno di aver del pane

    perch’io possa dir d’aver goduto

    di Vostra carità, come segno del perdono”.

    Subito un cameriere in gran livrea

    su un piatto d’argento un pane gli porse.

    Il Frate con umiltà lo prese e nella sporta lo pose.

    e chiese licenza di potere andare.

    Infine poté abbracciare il gentiluomo

    e gli altri che gli erano vicino, indi andò via

    diretto verso il luogo del novizio e all’ ora del ristoro

    mangiò di quel pane e a futura memoria

    un pezzo ne serbò per non dimenticare il pane del perdono.

    CAV GIOVANNI ROTUNNO

    LA LEGGE DELL’AMORE. di ANGELA MARIA TIBERI

    La poetessa Angela Maria Tiberi è un uragano in piena di creatività poetica, ma innanzitutto si prodiga per il prossimo e per tutti coloro che hanno la fortuna di conoscerla. L’ultimo atto di condivisione e di amore è il libricino che ha dedicato a Giovanni Rotunno, poeta amico di tutti noi che è morto da poco in quel di Cisterna e a cui Angela ha voluto dedicare il libello, dopo avergli dedicato il suo supporto durante gli ultimi anni di vita. Un atto d’amore che si compendia in una breve poesia contenuta in questo piccolo libro. LA LEGGE DELL’AMORE (titolo) -Nessuno può comprenderla…è più profonda dell’oceano, infinita come il cielo stellato. Sss…senti batte il cuore mio, riscaldati. – E’ legge divina, quella secondo la quale tutto funziona, carburante l’Amore, tramite una potente propulsione. E’ puro sentimento, il più profondo. Tanto che gli abissi dell’oceano, anche quelli immaginifici di ventimila leghe sotto i mari di Giulio Verne ne danno appena il senso, ma non ne raggiungono l’assoluta verità. Il cielo stellato con le sue infinite galassie, quelle scientificamente conosciute e quelle immaginate danno meglio il senso, la potenza dell’amore, ma anche queste non ne toccano minimamente il significato infinito e indefinibile. Amore è trasporto, è portarsi verso l’oggetto, la persona amata. Talmente immenso questo sentimento che sprigiona calore, riscalda i cuori e li fa battere all’unisono. Un plauso alla Nostra amica Poetessa e brava per tutto quello che fa nel campo della cultura e della solidarietà.

    PIETRANTONIO DI LUCIA

    opiato da pietrantonio di lucia: “E’ morto Giovanni, il poeta di noi tutti, il poeta artigiano del verso e creatore d’amore. Respiravamo felici la sua aura di poeta delle piccole e delle grandi cose. Da autodidatta di letteratura e di poesia universale, egli ammirava il grande Vate Dante, ma non disdegnava Pascoli. La voce del fanciullo pascoliano e la bellezza degli squarci di cielo danteschi lo affascinavano fino a farli propri. Esternava valori di vita umana e noi, lettori delle sue rime, affinavamo sensibilità e godevamo dei suoi pensieri. Angela Maria Tiberi, poetessa altrettanto sensibile e molto amica dell’uomo piccolo e di gentile aspetto, scrive una CANZONE D’AFFETTO. Immagina Giovanni, il poeta semplice ed elegante, mentre scorre, scanzonato, le vie della città fischiettando, proprio come può fischiare il vento della buona sorte. La Tiberi imita Giovanni sibilando fischi di condivisione, asciuga le lacrime d’amore, forti e belle come il suo segreto tormento d’amore. Fischiando me ne sto per la città. E’ emulando il poeta dell’amicizia, dell’amore e della cortesia che Angela Maria si trova a suo agio nelle piazze e nelle vie. Si sente libera e felice in mezzo agli spazi aperti. Avverte di poter contare su una società altrettanto libera e disponibile e ne sente un afflato di compartecipazione infinita. Sente la magnificenza dei versi di Giovanni che cantano gli affetti, e sa che per lei non ci sarà mai vero amore. Tra le tante meraviglie della natura, appare alla poetessa il mare e, come di incanto, le molcisce l’anima che trasborda di felicità. Insieme ad Angela Maria non mancano i nipotini i quali si tengono per mano. Un quadretto familiare ben noto a tutti noi, amici di lei e di lui. Spesso abbiamo visto la Tiberi partecipare agli incontri culturali con a seguito gli affezionati nipotini. L’amore si declina in tanti modi e La Tiberi ama famiglia , amici , colleghi e Società. Unico amore che sembra essere poco incline a rapportarsi a lei è la passione del suo uomo…esso non è biunivoco. E’ bensì portato con trasporto soltanto dal cuore di lei verso di lui e questo la convince a restare nelle vie della città a fischiettare spensierata e felice insieme al poeta artigiano della poesia d’amore. Giovanni se ne è andato, ma resta con i suoi endecasillabi a fischiettare nelle nostre orecchie pensieri d’amore di amicizia e di bontà infinita. Amaci dall’Iperuranio, caro amico Giovanni, e noi ti ameremo da questo mondo imperfetto cercando, attraverso i tuoi scritti, le dritte per gioire fino in fondo della vita sulla Terra.”

    CHE COS’E’ VERO AMORE

    Quando ti troverai a tu per tu con la donna amata cerca di scrutare nel tuo animo e valuta scrupolosamente se davvero tu possa accostarti a lei sicuro di te stesso, di amarla con tutto il cuore e di essere pienamente convinto di averla scelta nel bene ed anche nella cattiva sorte come fedele compagna per tutta la tua vita. Se così è, devi rispettarla sempre ed essere sempre più innamorato di lei. Onora la sua personalità e sii sempre più convinto che l’amore è comunione perfetta anche colma di nobilissimi sentimenti.

    L’amore è affetto sincero e leale senza condizioni. L’amore è il bene unico del corpo e dello spirito, è attaccamento forte, è adorazione e attrazione, è passione e desiderio di unirsi, è gioia, è bellezza e grande probità.

    L’amore è ardore che brucia dentro, è fiamma che illumina il cammino per tutto l’arco della nostra vita.

    Non dimentichiamo mai che l’amore non è soltanto unione di due corpi e di due anime, ma è anche e soprattutto miracolo che fonde due corpi in uno solo con due anime che vibrano all’unisono.

    L’amore è l’espressione mistica che coinvolge l’umana spiritualità. Prova in amore a sfidare te stesso e tentare di scoprire in te quella scintilla di divinità che ti permette di considerare il piacere carnale come una risorsa di elevata sacralità dell’essere non un animale selvaggio, ma un essere umano ad immagine e somiglianza di DIO.

    ” NATI NON FUMMO A VIVER COME BRUTI, MA PER SEGUIR VIRTUDE E CONOSCENZA “. Questo disse DANTE ALIGHIERI, il grande divin poeta. EGLI disse anche:- “L’amore muove il sole e le altre stelle”. L’amore è il gran motore che l’universo muove in un perfettissimo cosmico equilibrio senza mai fermarsi.

    GIOVANNI ROTUNNO